Il progetto - Presentazione

Il progetto è stato pensato come percorso di formazione per gli studenti degli istituti secondari di II grado, in particolare per quelli del biennio, affrontando la tematica dell’individuazione del discrimine tra legalità e illegalità, discrimine sovente poco riconoscibile in realtà sofferenti sul piano socioeconomico.

L’idea di legalità è stata osservata da un’ottica che è quella dell’adolescente, per cui, la scelta etica da operare è riferita al microcosmo nel quale normalmente i ragazzi si muovono, interagiscono, si relazionano.

Tra gli argomenti è prevalso il tema dell’amicizia, della credibilità di fronte ai coetanei, della ricerca dell’accettazione che talvolta pone in questa fascia di età dei dilemmi etici che prevedono una opzione tra diversi codici di riferimento: quello della scuola, quello dei genitori. quelli dei compagni di scuola, quello degli amici.

Il primo passaggio è stato quello del coinvolgimento degli allievi interessati al progetto. L’informazione agli allievi è stato effettuata attraverso due momenti, uno ufficiale (la circolare, All.1), il secondo attraverso il passaggio delle classi degli insegnanti coinvolti, in particolare modo del coordinatore, prof. Mori).  Il progetto è stato presentato in due fasi con l’intervento del regista dell’associazione Blue Desk (Simone Amendola) e della responsabile di produzione (Floriana Pinto) in tre giornate diverse per coinvolgere il maggior numero di studenti.

Gli incontri insieme all’associazione Bluedesk per il casting, il brainstorming e  la stesura delle storie sono avvenuti nei giorni 18/10, 21/10 e 4/11 (circolari allegate 22, 26 e 37). In questo frangente di avvio si è proceduto alla consegna degli allievi coinvolti dell’informativa alle famiglie delle linee guida del progetto con firma dell’esercente la potestà genitoriale per presa visione e alla consegna del modulo di liberatoria per l’utilizzo delle immagini di minori che sono state riconsegnate dagli studente con firma di coloro che esercitano la potestà genitoriale.

Al termine di questa prima fase ci si è orientati verso la realizzazione di un calendario per gli incontri di tre gruppi di lavoro. Abbiamo suddiviso i gruppi secondo le età laddove possibile. Il primo gruppo è stato formato da ragazzi appartenenti alla classe I Ac.

La storia è stata quindi elaborata dagli alunni insieme al regista Simone Amendola e alla sua segretaria di produzione Floriana Pinto.

Il lavoro dei ragazzi è stato molto partecipativo. Il titolo deciso per la storia realizzata è stato “Amiche” e ha focalizzato l’attenzione sul problema molto sentito negli adolescenti della sincerità nei rapporti di amicizia, soprattutto quando questo possa avere dei risvolti amari. Non tutti i ragazzi hanno preso parte come interprete in alla Mini fiction ma molti di loro hanno partecipato con attività di aiuto come microfonisti segretari di produzioni assistenti eccetera

 Successivamente si è proceduto alla divisione in tre gruppi

Ai ragazzi è stato quindi indicata la formula prescelta, quella della docufiction/webseries, con produzione di corti che avrebbero avuto come compartecipanti nella stesura delle storie i ragazzi stessi.

 

Dopo la proposta sono stati stese delle sintesi del progetto che prevedevano l’adesione da parte degli esercenti la potestà genitoriale dei ragazzi minori e la liberatoria delle immagini da divulgare sul web. Quindi si è passati alla raccolta delle suddette documentazioni e alla suddivisione (nella seconda riunione, All. 2) dei gruppi di lavoro che hanno avuto la ripartizione seguente:

 

  • alunne e alunni della I Ac
  • alunni e alunne di I e II geometri
  • alunni e alunne di III commerciale

 

Si è così preceduti a incontri scadenzati attraverso i quali ragazzi attraverso la tecnica del brainstorming e con la guida di docenti e lo staff del Blue desk hanno cominciato a delineare il plot delle tre webstories  (il gruppo di lavoro e le date degli incontri sono allegate in appendice con firme dei partecipanti, date e orari).

 

Gli incontri si sono avuti tra il 7 e il 23 dicembre inclusi giorni in cui la scuola era chiusa per ponte (il 9 e il 10 dicembre). I ragazzi hanno contribuito anche come aiuto regista in ambito fonico e nell’organizzazione. Gli episodi si sono delineati nel corso delle riprese prendendo forma definitiva al momento del montaggio.

Ciascun episodio consta di una durata di circa dieci minuti. I titoli dei tre episodi sono: Amiche; Ferite; Scherzo.

Sinossi:

il primo episodio pone al centro della storia il dilemma di una ragazza di fronte a un’amica. Svelarle o no un segreto? Come la prenderebbe visto che la verità che deve riferire all’amica non sarà sicuramente piacevole? Un problema etico, quindi, che provoca una riflessione prima di agire.

Il secondo “Ferite” ha come tematica quella del disagio dell’adolescenza da un lato e anche la spietatezza, la voglia di giudicare e di deridere salvo scoprire come poi il dolore abbia diversi volti ma sia comune per tutti. Prima di ridere dell’altro bisognerebbe fermarsi e riflettere. Da questa semplice riflessione potrebbe nascere una "sim-patia", nel senso etimologico del termine.

L’ultimo infine, apparentemente leggero, in realtà pone in nuce il problema ben più grave del cyber bullismo. Prendere in giro una persona oggi, purtroppo, passa attraverso il web. Ed ecco che la legge del contrappasso colpisce spietata...

Storie semplici ma scelte, ideate e costruite dai ragazzi come era negli auspici del progetto.

Terminata questa fase si passa alla seconda che avrà come momento clou la presentazione del prodotto finale al Cinema Aquila alla presenza di autorità politiche e del mondo della scuola il 14 marzo alle ore 10.00

Il Progetto
I video